Finalmente le agognate ferie sono alle porte!

Sempre più alberghi, pensioni, campeggi e case vacanza accettano di buon grado i nostri amici a quattro zampe, agevolando i loro compagni a due zampe nel portarli in vacanza.

Che sia mare o montagna quasi tutti i pets seguono di buon grado i loro proprietari; salgono su treni, navi ed aliscafi, affrontano lunghi tragitti in auto, ed insieme ad i loro compagni di vita si godo la vancanza anche loro;

Questa agevolazione nell’accettare animali i vacanza è un fatto molto positivo soprattutto per la questione degli abbandoni estivi, fenomeno deprecabile e terribile, in lieve diminuzione ma putroppo ancora esistente.

Ma i risvolti positivi ci sono anche nel rapporto con il prorpio pet che in vacanza può trascorre tanto tempo in più con noi, e godere di lunghe passeggiate o bagni in mare o al lago, giovandosi dell’effetto positivo della permanenza in luoghi meno affollati, inquinati e caotici della città.

Questa abitudine cementerà e migliorerà il legame tra animale e proprietario che costruiranno tanti piacevoli momenti da vivere e ricordare in seguito.

Oltre alle solite accortenze consigliate dal veterinario curante, e personalizzate in base alle esigenze, all’età ed al temperamento del nostro compagno di vita, ecco qualche spunto di riflessione su come preparare il baglio del nostro amico, con uno sguardo particolare ad un piccolo kit di rimedi omeopatici unitari da tenersi sempre a portata di mano.

E’ vero infatti che non in tutte le località di villeggiatura sono facilmente repereibili rimedi omeopatici unitari e spesso anche il centro veterinario più vicino dista parecchio;

portando con se qualche tubogranuli potremo fronteggiare con la supervisione di una telefonata al nostro veterinario curante, qualche piccolo accidente, fermo restando che la cosa più sensata da fare in caso di emergenza è far visitare il nostro amico ad un medico veterinario non appena sia possibile.

E’ difficile scegliere solo 10 rimedi omeopatici unitari da portare con se…ma sicuramente vi sono delle situazioni eziologiche in cui la causa scatenante del disturbo è così chiara e soprattutto è una causa esterna, per cui è possibile che la sintomatologia prodotta dal paziente sottoposto a quella data causa eziologica, risponda ad alcuni rimedi ben scelti.

Ovviamente se il nostro cane o gatto sono in terapia omeopatica con un veterinario omeopata che ha prescritto il prorpio simillimum, quest’ultimo non dovrà mai mancare nel nostro kit, in quanto molto spesso alcuni distrurbi improvvisi altro non sono che una riacutizzazione del sottofondo cronico del paziente e questi risponderà rapidamente e dolcemte al suo rimedio di fondo, anche in situazioni che parrebbero acute, se non prodotte da agenti esterni troppo impattanti.

Ma veniamo al nostro breve elenco che , ci tengo a precisare, altro non è che un tentativo di ridurre al minimo l’ingombro in valigia, ma che può risultare utile spunto per un primo soccorso, in caso di irreperibilità non immediata di un medico veterinario, e soprattutto solo per disturbi molto lievi.

 

ARNICA MONTANA: indiscussa regina per il primo trattamento di tutti i traumi, immancabile compagna di passeggiate, nuotate e corse; sempre utilissima nei traumi a cute chiusa con stravaso che crea ematomi e sensazione di indolenzimento e dolore della parte lesa. Utile anche per quegli animali che tutto l’anno conducono vita sedentaria e che improvvisamente liberati all’aperto, trainati dal loro istinto aniamle, si lanciano in performance atletiche mai osate negli 11 mesi precedenti…tornati a casa la sera, indolenziti più che mai faranno fatica persino ad alzarsi; in questi casi una dose di arnica può rapidamente far passare quel senso di dolore e spossatezza, proprio come accade in animali atleti dopo un’importante competizione.

APIS: sempre a portata di mano, non solo per morsi di api, calabroni ed insetti urticanti, ma anche dopo simpatiche rotolate nelle ortiche o brutti incontri marini con meduse; perfino se la causa fosse un’ustione da sole che produce i sintomi descritti.

Da usarsi sempre quando la parte interessata si presenta gonfia, arrossata, edematosa, calda e molto dolente; una volta diluita in poca acqua può essere somministrato anche ogni quarto d’ora in caso di gonfiore estremo, prima di riuscire a consultare il nostro veterinario curante.

ACONITUM: rimedio ideale per sintomi che insorgono dopo un colpo di freddo secco. L’idicazione classica è quella dopo l’esposizione al vento freddo secco, come quello di tramontana, ma anche l’improvvisa esposizione all’aria condizionata può generare febbre alta, tracheite, bronchite e congiuntivite che rispondono rapidamente alla somministrazione di aconitum. L’altra tipica indicazione per la somministrazione di questo potente rimedio è quella di stati di agitazione ed ansia che seguono ad un forte shock, come ad esempio potrebbero essere il cambio di casa in vacanza o il viaggio in aereo o nave, per alcuni soggetti molto sensibili ai cambiamenti.

BELLADONNA: rimedio principe per gli stati febbrili insorti magari dopo essersi bagnati ed asciugati al venticello fresco. Il nostro amico a quattro zampe avrà febbre alta, pupille dilatate e la cute è talmente calda che può emanare calore anche a distanza. Belladonna è uno dei rimedi che può essere efficace nel colpo di calore, ma tengo a precisare che questo gravissimo stato richiede l’intervento urgente di un medico veterinario.

NUX VOMICA: per stati di nausea e vomito accompagnati da crampi addominali con dolori acuti, soprattutto se insorti dopo ingestione di sostanze o piante tossiche, o cambi alimentari o dopo che il nostro amico ghiottone ha ben pensato di ingerire i resti della cena di pesce del giorno prima, che , conservati nellla spazzatura alle temperature estive, saranno sicuramente in stato di decomposizione avanzata! Anche quindi dopo l’assunzione di cibo guasto se lo stomaco è disturbato, la somministrazione di nux vomica può essere un vero toccasana; fermo restando l’intervento del veterinario se lo stato generale del soggetto è molto scadente o se il vomito è persistente. Vanno sempre esclusi infatti gli avvelenamenti da sostanze varie, che richiedono la celere somministrazione di un antidoto specifico, e l’ingestione di corpi estranei.

Solo la visita e la diagnostica dal veterinario potrà aiutare a capire la causa ed a trattarla opportunamente.

CALENDULA: somministrata ad alte e medie potenze può agevolare, anche per via orale, la guarigione di ferite più o meno infette. Da utilizzarsi anche per ustioni lievi da esposizione al sole.

Portare con se anche la Tintura Madre di Calendula e la pomata è sempre utile per il trattamento topico di eruzioni cutanee, punture di insetti o meduse; la tintura madre sia tal quale o ancor meglio diluita in soluzione fisiologica in ragione di 1:20,  per spugnature e disinfezione quotidiana della parte lesa.

BRYONIA: se il colpo di freddo si trasforma in uno stato influenzale vero e proprio con il nostro amico a quattro zampe che è abbatutto, accaldato,  hai i brividi, vuole solo bere tanta acqua e rimene fermo immobile in un angolino durante il malessere, tanto che desidera essere lasciato da solo e non essere accarezzato e coccolato, e magari ha anche tosse secca e dolorosa, prima di correre dal veterinario che gli sentirà il torace per fare una diagnosi, possiamo somministrargli bryonia alba, in attesa della visita.

CANTHARIS: rimedio principalmente utilizzato per disturbi vescicali, ma che si rivela utilissimo per ustioni e scottature solari di una certa gravità, accompagnate da intenso dolore, con cute fortemente abrasa. Somministrato immediatamente può prevenire la comprsa di vesciche cutanee.

E’ adatto anche alle ustioni sulle membrane mucose, ad esempio dopo assunzione accidentale di sostanze chimiche.

ARSENICUM: rimedio molto conosciuto per la sua azione sull’apparato gastrointestinale, ottimo durante diarree acute con sangue scuro nelle feci con il paziente prostrato, ansioso, che non vuole stare da solo, ed ha enorme sete; molto utile nella trousse da viaggio anche per gravi ustioni di terzo grado con marcato dolore, ansia ed irrequeitezza del soggetto; tipico è il sintomo che malgrado il clima afoso,  il soggetto vuole essere tenuto al caldo. La cute è nerastra e vi è il rischio di gangrena della parte colpita.

URTICA URENS: se dopo una bella passeggiata in campagna il nostro amico torna in preda ad uno stato di rush cutaneo, con  orticaria accompagnata da pomfi e fortissimo prurito e gonfiore della pelle, dovremo sempre prendere in considerazione urtica urens. Anche ustioni di grado lieve con cute intatta e senza vesciche, rispondono magnificamente a questo rimedio vegetale.