Fiori per l’anima

Dr.ssa Maria Desiderata D'Angelo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’etimologia della parola “animale” su alcuni dizionari si ritrova come “essere animato, ovvero dotato di anima”; questo significato spesso non si associa alla visione attuale dell’animale che sempre più frequentemente viene visto come un essere non dotato di intelligenza tantomeno di alcun tipo di sentimento. Posso invece affermare con certezza, certezza che deriva da anni di esperienza maturata sia come compagna di cani e gatti , che come medico veterinario, che non è così.

Gli animali sono davvero dotati di un quid che li fa essere differenti da oggetti inanimati; che la si voglia chiamare anima, coscienza, sentimento, ma qualcosa che gli fa provare gioia, dolore, paura e speranza sicuramente c’è. Loro quando vivono a contatto con noi esseri umani si comportano come delle vere e proprie “spugne emotive”, assorbendo e facendosi permeare da tutti gli stati d’animo delle persone e degli altri animali che li circondano.

Chiunque abbia avuto l’onore di condividere la propria vita con un cane o un gatto sa perfettamente di cosa stò parlando. Se ci sono tensioni nell’aria, o litigi loro lo sentono; se nasce o muore qualcuno loro restano a lungo turbati dal cambiamento dello stato del loro gruppo, dal mutare del branco. Se qualcuno piange sanno come asciugare le sue lacrime e se gioisce o scherza saranno lieti di gioire con il loro compagno umano. E quindi anche la loro anima può “ammalarsi” , può avere bisogno di un aiuto esterno per ritrovare il proprio equilibrio e la serenità perduta. Quando la loro anima si ammala possono manifestare questo loro disagio interiore con svariati comportamenti che spesso vengono erroneamente scambiati per dispetti…ma i cani ed i gatti non sanno cosa sono i dispetti ! Nel loro mondo animale non c’è spazio per vendette e ripicche. Loro semplicemente manifestano il loro disagio con i mezzi a loro disposizione, ovvero zampe, unghie denti e … deposizioni inappropriate.

Tornare a casa e trovare il divano divelto o il pavimento de salotto tempestato da antipatici “ricordini”, non è infatti un dispetto, ma è frutto di un vero e proprio attacco di panico; bisogna infatti mettersi nei panni dei nostri amici a 4 zampe che magari lasciati da soli hanno paura e piangono chiamandoci; non avendo risposta la paura sale e si trasforma in terrore e allora scavano per cercare di dissipare questa ansia e paura; ma nulla , nessun umano a confortarli; a questo punto il panico diventa tale che si perde la cognizione dello spazio tempo e la contenzione degli sfinteri e c’è la deposizione inappropriata. Insomma visti in quest’ottica questo tipo di comportamenti che generano grossi o piccoli disastri casalinghi , merita davvero un’attenzione diversa. E sicuramente un cambio di paradigma nella gestione del rapporto con il nostro compagno con la coda va necessariamente preso in considerazione. Con questo cambiamento, oltre che la presa di coscienza che c’è un tangibile e reale disagio , deve seguire un cambiamento nell’organizzazione delle giornate , nei modi e nei tempi di rapporto col nostro pet. Per evitare inutili errori che ci fanno perdere tempo prezioso nella risoluzione del problema è sicuramente buona norma contattare un medico veterinario esperto in comportamento che possa emettere una corretta diagnosi e proporre una terapia comportamentale , la quale spesso consiste in aggiustamenti e modifiche dello stile di vita e della gestione delle giornate con il nostro amico. Per velocizzare il processo di rispristino dell’equilibrio emotivo si possono affiancare una terapia omeopatica di fondo che mira a riequilibrare il corpo , la mente e l’anima ; oppure anche una terapia con fiori di Bach , particolari preparati a base di fiori appunto, che trovano largo spazio in tutti quelli che sono gli affanni dell’anima, sia di quella umana che animale.

I fiori di Bach sono stati ideati dal medico britannico Edward Bach.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla base della floriterapia di Bach è il principio secondo il quale, nella cura di una persona, devono essere prese in considerazione soltanto le sue emozioni e la sua personalità, le quali determinerebbero il sintomo manifesto nel fisico. Il singolo fiore o la combinazione di più fiori sarebbe in grado di dare il via al processo di trasformazione dell'emozione negativa nel suo tratto positivo, con una conseguente scomparsa del sintomo fisico, essendo quest'ultimo ritenuto il disturbo finale di un disagio originatosi a un altro livello, molto più profondo. Secondo coloro che li utilizzano e li prescrivono, i rimedi floreali scoperti da Bach rilascerebbero nell'acqua, se opportunamente trattati, la loro «energia» che andrebbe ad agire sul paziente ogni volta che li assume.

Alcuni esempi di tipologie di fiori e loro relativo utilizzo poterebbero essere:

Honeysuckle è indicato nel caso in cui il cane sia triste per il cambio di proprietario;

Walnut è indicato nel caso il cane abbia difficoltà ad adattarsi alle situazioni nuove, come l’arrivo di un altro animale in casa ecc;

Olive è indicato per rinvigorire l’animale dopo, ad esempio, una malattia;

Impatiens è indicato per i cani nervosi, impazienti ed irritabili;

Vine se il cane ha difficoltà a sottomettersi;

Mimulus è indicato nel caso in cui il cane sia timoroso, per esempio di fronte agli estranei o in presenza di rumori;

Rock rose se il cane soffre di attacchi di panico;

Chestnut bud è indicato per quei cani che hanno problemi di apprendimento e che si comportano in modo goffo;

Crab apple è indicato nel caso in cui al cane piacesse troppo la pulizia;

Red chestnut va molto bene per i cani iper-protettivi nei confronti dei cuccioli, ma anche del padrone;

Holly è spesso indicato per i cani gelosi di altri animali o dei bambini.

Remedio 5 fiori e’ il jolly dei fiori di Bach. E’ possibile utilizzarlo infatti in un'ampia varietà di situazioni difficili quali: visite dal veterinario; paura di forti rumori; abbaio eccessivo; adattamento alla perdita del padrone o di compagni; stress dovuto a solitudine; shock o trauma o maltrattamenti o incidenti; ansia quando si devono adattare a nuovi ambienti (nuova casa, cuccia, stalla ecc.) e molto altro ancora .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per utilizzarli nel migliore dei modi il metodo più comune è di aggiungere 4 gocce del fiore scelto o 2 gocce di ogni di singolo fiore di Bach nell'acqua dei vostri animali. Potete anche applicarlo direttamente nella bocca o spruzzato nel cibo. Altri metodi sono: inumidendo il naso, le orecchie, le labbra o tamponando il palmo della zampa del vostro animale. Gli animali comunque sia l'assorbiranno leccandolo o direttamente attraverso la pelle.

Per animali più grandi (come cavalli, maiali o bestiame, ecc) che normalmente bevono da contenitori con una maggiore quantità di acqua, il dosaggio deve essere aumentato a 10 gocce del fiore scelto e a 5 gocce di ogni singolo rimedio dei fiori di Bach per secchio di acqua.

Suggeriamo di scegliere il metodo che ritenete più semplice affinchè l'animale assuma il corretto dosaggio.

La Cemon produce i Luk Flower, rimedi floreale preparati secondo il tradizionale metodo indicato dal dr. Bach; la loro particolarità è che sono ottenuti tutti con metodo solare , senza utilizzo della bollitura grazie al clima mediterraneo – continentale della regione Lucania dove vengono preparati a cura del dott. Nicola Di Novella, espero raccoglitore dei fiori e preparatore delle essenze floreali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo consiglio che sento di dare: malgrado i fiori di Bach non abbiano grossi effetti collaterali sarebbe bene farli sempre prescrivere da un medico veterinario con un diploma triennale in fiori di Bach in modo da evitare prescrizioni inutili. Se l’operatore che prescrive è diplomato ma non è medico veterinario andrebbe sempre combinata prima una visita da un medico veterinario che possa emettere una precisa diagnosi in modo da effettuare la prescrizione più corretta ed un risultato più efficace e rapido.