A volte bastano poche chiare parole, scritte unendo la mente al cuore, per portare maggior consapevolezza alle persone confuse dalle campagne mediatiche contro la medicina omeopatica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

Ci è riuscito il dott. Francesco Eugenio Negro, uno dei decani degli omeopati italiani, fondatore insieme al fratello Paolo del Museo dell’Omeopatia di Piazza Navona a Roma, una delle meraviglie che ci invidiano all’estero.

Senza insultare nessuno, ma portando solo fatti e logiche interpretazioni l’autore ci spiega perché l’Omeopatia è osteggiata dai poteri forti, ma soprattutto perché rimane da più di 200 anni la scelta principale di moltissime persone che apprezzano la sua metodologia che li mette al centro della cura, come persone uniche e irripetibili e che risolve problemi a volte molto complicati. 

Dalle sue righe traspare una cultura umanistica e scientifica profonda, coltivata fin dalla giovane età grazie a un esempio paterno irripetibile, quello di Antonio Negro, il papà di tutta la generazione dei medici omeopati che oggi portano avanti la cura centrata sulla persona. Antonio Negro è scomparso 25 marzo 2010 all’età di 102 anni, Nell’omelia funebre, l’Arcivescovo Vincenzo Paglia lo ricorda come “amico di Dio, medico degli uomini”.

 

 

 

L’autore ha deciso di rendere pubblico e gratuito questo piccolo ma prezioso libretto e noi ci onoriamo nel diffonderlo tra coloro che desiderano leggerlo.

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