L’estate è la bella stagione durante la quale ci si rilassa al mare o in montagna, in collina e perfino restando in città si cercano momenti di relax , aggregazione e convivialità. 

Quale miglior momento della convivialità se non quello culinario? Si mangia infatti in modo più disordinato, spesso non riuscendo a bilanciare l’apporto di fibra e verdure, pena l’impoverimento del nostro cosi detto microbiota intestinale;

il microbiota è l'insieme di microorganismi simbiontici che convivono con l'organismo umano senza danneggiarlo.

Il suo equilibrio è fondamentale per numerose funzioni di equilibrio dell’omeostasi dell’organismo. Nel microbiota vengono considerati anche i batteri del cavo orale, dell’esofago e di tutto il tratto gastrointestinale oltre che quelli dell’intestino.

Spesso durante i cambi di stagione o di alimentazione, in corso di assunzione di farmaci, o quando il nostro sistema immunitario è debilitato per cause fisiche ed anche psicologiche, ci può essere un ‘alterazione del microbiota con riduzione di alcuni ceppi batterci “ buoni” a scapito dei quali si assiste ad una crescita anomala di batteri più dannosi per le funzioni organiche.

In questo scenario l’assunzione dei cosi detti prebiotici e probiotici riveste un ruolo fondamentale nel rispristino dell’equilibrio organico.

Vengono definiti probiotici quei ceppi di microrganismi che ingeriti migliorano l’equilibrio del microbiota, dando benefici e contribuendo al benessere dell'organismo. I probiotici sono dei microrganismi come batteri o funghi non patogeni e non tossici.

Un prebiotico è invece un alimento non digeribile che ha effetti benefici sulla salute stimolando selettivamente la crescita o l'attività di uno specifico (o di un numero ristretto) gruppo di batteri del colon.

Questi microrganismi sono talmente importanti per il benessere dell’intero organismo, che molti terapeuti suggeriscono di prenderli periodicamente, anche se siamo in salute, nei cambi stagionali o se si è esposti al rischio di contrarre infezioni.

Il primo ad usare il termine probiotico (dal greco "a favore della vita") fu il ricercatore inglese Roy Fuller (Probiotics in man and animals, 1989) che definì "probiotico un microrganismo vivente che esercita un effetto positivo sulla salute dell'ospite, con il risultato di rafforzare l'ecosistema intestinale".

Tuttavia chi diede l'avvio a l'interesse per questi microrganismi e iniziò le prime ricerche sui probiotici fu il biologo russo Élie Metchnikoff che nel 1882 condusse studi sul latte fermentato, evidenziandone l'azione benefica sulla flora batterica dell'intestino. Lo scienziato osservò infatti l'inconsueta longevità dei contadini bulgari, che facevano largo consumo di latte acido.

Metchinkoff mise in relazione la presenza del Lactobacillus Bulgaricus nel latte acidocon l'annientamento dei batteri nocivi, responsabili di numerose patologie.

I fermenti lattici vivi, infatti, appartengono in larga misura ai generi LactobacillusLactococcusLeuconostoc, Pediococcusm e alla specie Streptococcus.

 Alcuni sono già presenti nel nostro intestino, i probiotici; mentre altri li assumiamo dall’esterno con lo yogurt (Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus) o altri integratori naturali.

Il colon (il tratto finale dell’intestino), è popolato da miliardi di batteri buoni (gli eubiotici), che hanno il principale compito di metabolizzare i residui della digestione (fibre, carboidrati e proteine), mediante processi fermentativi e putrefattivi dei resti di cibo.

I fermenti lattici posso essere utilizzati quindi in prevenzione, ad esempio durante viaggi in paesi stranieri durante i quali l’organismo viene a contatto con una carica batterica esterna mai incontrata prima, e tipica del paese di destinazione e da questo spiacevole incontro possono verificarsi fenomeni di dissenteria .

Anche durante i cambiamenti della dieta, che siano in località lontane, in cui si mangiano cibi diversi da quelli a cui siamo abituati, o causati da nuovi regimi alimentari è decisamente consigliato aiutare il processo digestivo, con l’assunzione di fermenti lattici, per la capacità che hanno di favorire l'assorbimento delle sostanze nutritive derivate dagli alimenti, e di facilitare il processo digestivo.

Ma i fermanti lattici possono avere anche una funzione curativa in numerosi disordini digestivi ; ad esempio in caso di diarrea e stitichezza hanno la capacità di ripristinare la funzionalità intestinale.

In corso di infezioni e infiammazioni l’utilizzo dei prebiotici  è coadiuvante nel trattamento delle principali infezioni alle vie respiratorie ed urinarie, come anche nelle sindromi infiammatorie intestinali e nei disturbi del sistema immunitario.

Finanche  in caso di allergie, intolleranze alimentari malattie da raffreddamento, ed anche contro la candida sia vaginale che intestinale ed in caso di cistite è consigliabile l’ausilio dei fermenti lattici.

Come coadiuvanti in caso di cure antibiotiche i fermenti lattici andrebbero  assunti contemporaneamente alla cura antibiotica stessa pena  l’indebolimento dei batteri che compongono la flora intestinale. 

I probiotici in quanto microrganismi vivi e vitali esercitano numerose funzioni benefiche nell'organismo e ogni ceppo si è specializzato nel corso dell'evoluzione in attività differenti.

In generale i ceppi dei Bifidobatteri e Lattobacilli sono i migliori fermenti lattici per le funzioni importanti che svolgono nel corpo umano. Questo valido “micro-esercito” benevolo  regola la motilità intestinale, produce acido lattico, rendendo l'ambiente acido e garantendo così l'integrità dei tessuti di tutto il tratto gastroenterico.

Questi  microrganismi oltre a dover essere vivi, occorre siano biochimicamente attivi, ovvero  resistenti all'azione dell'acido gastrico e aderire all'epitelio intestinale e capaci di produrre sostanze antibatteriche (acido lattico) e antibiotiche (acidofilina).

La linea MICROFLOR prevede una gamma completa formulata per il ripristino ed il riequilibrio delle disbiosi di grado sia lieve che grave.

Si spazia infatti dal semplice apporto di un substrato pre-biotico , a quello di microflora umana in quantitativi crescenti da 8 a 32 miliardi di UFC , ovvero Unità Formati Colonia che rappresenta l’unità di misura dei microrganismi.

Il PREFLORA – FOS è un integratore alimentare ricco di frutto-oligosaccaridi  provenienti dalla pianta cichorium intybus, ovvero la cicoria, che se assunti regolarmente sono  in grado di fornire un ottimo substrato di crescita per i batteri benefici che albergano a livello di intestino crasso, soprattutto ai Bifidobacterium e ai lattobacilli. .

I prebiotici MICROFLOR 8 e 32 contengono rispettivamente 8 e 32 miliardi di lattobacilli del genere acidifilus e bifidobatteri dei generi bifidum e lactis, ceppi che favoriscono il mantenimento dell’omeostasi intestinale , nonche’ l’integrità del sistema immunitario.

Numeroso studi infatti dimostrano che la diminuzione della flora batterica intestinale “buona” favorisce il deposito delle tossine , danneggia la mucosa intestinale compromettendo il funzionamento del sistema immunitario aumentando la predisposizione ad infezioni croniche e patologie.

Il MICROFLOR 8 è indicato per soggetti con lievi disbiosi in caso di indigestioni, raffreddori ed influenze croniche, candidsi, ipercolesterlemie, micosi ed in tutti i casi in cui si voglia mantenere un tasso di batteri intestinale adeguato anche in caso di cattive abitudini alimentari , come scarso uso di vegetali e yoghurt.

Il MICROFLOR 32 è una formula probiotica di alto livello indicata dopo terapie farmacologiche antibiotiche o antimicotiche , terapie ormonali, micosi, stress, ed è raccomandato per la difesa a lungo termine di individui immunocompromessi.

Sia il PRE FLORA FOS, che i MICROFLOR 8 e 32 si presentano in forma di capsule vegetali, ideali anche per chi segue diete vegane, in confezioni rispettivamente da 90 e 60 capsule. Il numero di UFC è garantito per 6 mesi anche se il prodotto non è refrigerato .

In caso invece di terapia ancora più drastiche esiste la possibilità di una vera e propria cura d’urto che mira ad un vero e proprio ripopolamento del microbiota distrutto ad esempio da chemioterapia o malattie molto debilitanti;

parliamo del MICROFLOR  130, terapia intensiva di 7 giorni in confezione da 7 bustine da assumersi quotidianamente per una settimana.