NEONATI … CANI & GATTI: come rendere una conoscenza ed una convivenza serene!!!

Dottoressa Maria Desiderata D'Angelo

Cani e gatti sono ormai componenti effettivi della nostra famiglia. Con loro scegliamo di condividere sempre più tempo della nostra vita e grazie alla loro compagnia ci arricchiamo ogni giorno di una relazione intraspecifica preziosa e che raramente delude le nostre aspettativa … cosa che spesso invece può accadere con i nostri simili!

Ma quando la famiglia si allarga, cosa succede?

Quando abbiamo la gioia e la fortuna di mettere al modo un piccolo cucciolo di uomo, una vera e propria rivoluzione investe il nostro vissuto quotidiano; le nostre abitudini vengono completamente sconvolte, e con loro anche la vita dei nostri compagni a 4 zampe.

Ma mentre per noi la gioia è tale da farci sopportare notti insonni, vagiti, pianti inconsolabili e sconquasso totale delle nostre abitudini, per fido e micia le cose potrebbero non stare proprio così!

L’arrivo del bebè infatti comporta una vera e propria invasione del territorio dei nostri amici, oltre che fisicamente con l’arrivo del pupo in casa, anche con il corteo di odori che il piccolo porta con sè: l’odore del suo corpicino, quello dei pannolini sporchi , delle cremine e lozioni che usiamo per detergerlo. E poi tanti nuovi rumori: pianti, vagiti e urletti che vengono avvertiti molto più intensamente dai nostri fidi compagni a quattro zampe.

 

Oltre a questa invasione fisica, olfattiva e acustica del territorio, i nostri amici devono anche sopportare che le attenzioni che prima gli rivolgevamo saranno per un bel po’ ridotte al lumicino: ogni momento di coccola, carezza o passeggiatina saranno sempre subordinati alle esigenze del piccolo nuovo arrivato, come per altro è giusto che sia;

ma loro, i nostri fedeli compagni di vita, spesso non lo capiscono da soli, ed è quindi nostro compito cercare di fargli superare al meglio questa piccola rivoluzione di vita. Ricordiamoci sempre che sono loro che ci facevano compagnia e ci consolavano quando qualcosa non andava e che insieme abbiamo passato tanti momenti felici e divertenti; ed è per l’amore infinito che loro provano per noi,  unica ragione della loro esistenza, che dobbiamo aiutarli a vivere insieme questo delicato passaggio.

Come fare quindi a rendere l’arrivo di un neonato il meno traumatico possibile per i nostri compagni pelosi?

Per entrambi, cane e gatto, prima che arrivi il nostro pargolo a casa, possiamo per così dire “prepararli” simulando l’arrivo del piccino. Esistono infatti dei cd in commercio che sono registrati col pianto di un neonato. Possiamo quindi farglieli ascoltare nei mesi che precedono l’arrivo del piccolo, prima a volume basso e via via ad un volume simile a quello che sarà il pianto del bambino.

E’ molto utile tenere da prima in giro per casa gli oggetti che serviranno per il bebè, come la carrozzina, la culla e tutto ciò che di nuovo c’è, permettendogli di annusare ed ispezionare questi nuovi mobili, magari sotto la nostra supervisione per evitare che possano in qualche modo rovinarli con marcature o graffi.

Quando è già accaduto il lieto evento sarebbe bene far portare dall’ospedale a casa dai nostri amici a quattro zampe le tutine usate del cambio del piccino e magari anche un pannolino usato e consentire di farglielo annusare per bene prima dell’ingresso in casa. In questo modo quando il piccolo entrerà in casa il nostro compagno peloso già avrà sentito il suo odore e quindi un po’ lo conoscerà.

Cerchiamo di consentirgli il più possibile di stare nella camera in cui c’è il piccolo e senza intervenire più di tanto ove possibile. Osserviamo l’interazione ed il modo in cui si rapporta col piccolo. Spesso, infatti, soddisfatta la prima curiosità attraverso un lungo e circostanziato annusare, cani e gatti tendono ad ignorare il nuovo venuto e vi interagiscono solo se spinti a farlo da noi.

Nello specifico poi, per quanto concerne il cane, la prima interazione col nuovo arrivato , sarebbe opportuno fargliela avere fuori da casa, anche sul pianerottolo per 5 minuti; questo farebbe apparire “l’invasione” del territorio un po’ meno brutale agli occhi del nostro peloso. Molto importante nei giorni avvenire sarà cercare di dedicargli uno spazio se non simile a quello che gli dedicavamo prima della nascita del nostro pargolo, almeno  del tempo esclusivo con lui. All’inizio sembra impossibile , ma anche solo 10 minuti di gioco o di coccole, o una passeggiatina di 10 minuti da soli con lui possono per i primi tempi essere sufficienti. Non appena ci si sarà stabilizzati ed organizzati condividere la giornate col piccolo non sarà un problema; soprattutto i primi mesi si potrà approfittare delle lunghe passeggiate col bebè per portare fido con noi in modo che anche lui possa trarre un beneficio dall’arrivo del nostro piccolo.

 

Per micio invece la priorità assoluta è il suo territorio; guai quindi a spostare gli oggetti di sua pertinenza, quali lettiera o scodelle e tiragraffi. La disposizione degli oggetti ai quali è abituato micio è fondamentale per la sua serenità. Anche un rifugio in più, magari se possibile in un posto in altro , come una mensola un soppalco, ma anche qualche zona riparata dove posizionare una cuccetta o uno scatolo di cartone dove potersi rintanare , sarebbe molto utile per quei momenti in cui il gatto proprio non ce la fa  più ed ha bisogno del suo spazio per ricaricarsi un attimo e scrollarsi vai lo stress.

La cosa davvero importante in generale è evitare di rimproverare inutilmente i nostri amici con la coda , soprattutto quando cercano di interagire col piccolo; cerchiamo di supervisionare questi momenti e cerchiamo di non punirli per la loro sacrosanta curiosità!

Punendoli infatti gli faremmo associare qualcosa di negativo alla presenza del bambino ed a lungo andare questo potrebbe portare conseguenze spiacevoli per la prosecuzione di una serena convivenza. Cerchiamo invece di incentivare i comportamenti che ci sono graditi attraverso dei premi, metodo che si rivela assai più efficace delle punizioni. Ad esempio una carezza, una coccola in più, un gioco o una piccola leccornia quando cane e gatto fanno qualcosa da noi desiderato, come stare buoni buoni nella cuccia accanto alla carrozzina, o evitare di saltare addosso al bimbo ma stare fermi ad osservarlo.  Premiare questi stati di calma rafforzerà il comportamento positivo che noi desideriamo e cane e gatto saranno più inclini a continuare a comportarsi in quel modo, poiché gratificati dalla ghiottoneria o dalla carezza.

Ricordiamo infine che i bambini che crescono con cani e gatti sono più forti e sani, meno soggetti ad allergie poiché i loro sistema immunitario è maggiormente stimolato a difendersi, come in un piccolo allenamento quotidiano;

 

ma soprattutto i bambini che crescono accudendo un cane o un gatto imparano a rispettare e prendersi cura di chi è diverso da loro e non può esprimersi; ciò li forma e gli fa apprezzare e rispettare la diversità e chi non è in grado di tutelarsi da solo. Oggi un cucciolo… domani chissà… magari una persona che non è in grado di difendersi da sola per ragioni fisiche, etniche, di genere o per qualsiasi altra ragione.