Stop a stress, ansia, paura….serve solo un pò di “quiet”…

Dottoressa Maria Desiderata D'Angelo - Medico Veterinario

I tempi che siamo costretti a vivere sono oramai completamente scollati da quelli che fisiologicamente vorremmo e dovremmo vivere. La vita viene infatti vissuta sempre più di corsa con il cuore in gola e con l’ansia di non riuscire a concludere nulla di buono. Gli insuccessi, grandi o piccoli che siano e nei quali tutti noi potremmo incappare nella vita, ci rendono frustrati e generano ansia.

Questo accade a noi adulti, può accade ai bambini e perfino ai nostri amici a quattro zampe.

Ma vediamo le varie definizioni di questi stati emotivi che purtroppo prima o poi nella vita , possono colpirci.

Stress

Il termine inglese stress, che significa propriamente "sforzo" (dal francese antico estrece, "strettezza, oppressione", derivato del latino strictus, "stretto") indica tensione nervosa, logorio, affaticamento psicofisico. Nel linguaggio medico indica invece la risposta funzionale con la quale l'organismo reagisce ad uno stimolo, più o meno violento, di qualsiasi natura (microbica, tossica, traumatica, termica, emozionale ecc.). 

Paura

È uno stato emotivo consistente in un senso di insicurezza, di smarrimento e di ansia di fronte a un pericolo reale o immaginario o a causa di un evento che è o si crede dannoso per la propria incolumità ; lo stato può essere più o meno intenso in base alla personalità del soggetto che lo sperimenta ed alle circostanze. Può assumere il carattere di un turbamento forte e improvviso quando il pericolo si presenti inaspettato, colga di sorpresa o comunque appaia imminente. La paura è una delle emozioni primarie, comune sia alla specie umana, sia a molte specie animali. Si manifesta ogni qualvolta l’individuo percepisce un attacco o una minaccia alla propria integrità. Ha come finalità fondamentale la salvaguardia e la sopravvivenza dell’individuo attraverso la preparazione dell’organismo alla fuga e all’evitamento motivato. Quando la paura diventa estrema ed eccessivamente intensa, perde la sua funzione positiva di segnale di una situazione di emergenza e di allarme e sconfina nella sfera della psicopatologia diventando ansia, fobia o panico.

Ansia 

Stato emotivo spiacevole caratterizzato da apprensione, incertezza e penosa attesa con cui sono vissuti un pericolo o una minaccia. Il pericolo può essere esterno o indicare un disagio interno. L’ansia può accompagnarsi alle tipiche manifestazioni somatico- vegetative con cui il corpo prepara l’organismo ad affrontare un pericolo (tachicardia, senso di costrizione alla gola, aumento della sudorazione, pollachiura, irrequietezza motoria, pallore, tremore, ecc.) e ad atti volontari e involontari, diretti a rapportarsi all’evento ansiogeno. Spesso l’ansia e la paura possono sovrapporsi ed essere difficilmente distinguibili, anche se la paura è più legata a pericoli reali e materiali che nell’ansia possono mancare.

Come riuscire a ridurle o farle scomparire?

Sicuramente una ricetta unica o una pillola magica non esiste. Ciò che possiamo fare è cercare di vivere quanto più è possibile compatibilmente a ritmi di vita rilassati e non troppo frenetici; regalarci ogni tanto un momento di pausa, rinunciare alla centoeunesima faccenda da portare a termine, senza andare in frustrazione per non aver rispettato in pieno una tabella di marcia.

Un ritmo di vita più consono a quelli che sono i nostri fisiologici bisogni ed il fatto di concedersi di tanto in tanto un premio, una gratificazione ed una coccola potrebbero abbassare la soglia dello stress, diminuendo anche l’ansia che vi si può accompagnare.

Un aiuto può venire anche dalla fitoterapia

Quando i ritmi di vita non lo consentono o dobbiamo portare a termine alcuni compii che ci siamo prefissi o che devono per forza essere svolti, che siano un lavoro, un esame universitario, un compito in classe o per i nostri piccoli amici pelosi, un trasloco, o l’introduzione di un nuovo membro in famiglia o un viaggio, la fitoterapia può venirci in aiuto. Possiamo infatti avvalerci di alcuni gemmoderivati preparati con metodo fitoembrio terapico, e per cui ancor più concentrati ed attivi dei gemmoderivati tradizionali.

Vediamo quali piante possono venirci in aiuto;

Biancospino: Dalle proprietà rilassanti ed ansiolitiche a tal punto da avere effetti benefici anche sulla componente cardiaca legata all’ansia; il biancospino possiede infatti anche capacità riequilibrante per la pressione ed attutisce i sintomi neurocardiaci, rallentando e regolarizzando il ritmo cardiaco, fino a ridurre le tachicardie e le extrasistolie, grazie alla sua azione simpaticolitica.

Tiglio: principe dei sedativi vegetali. Indicato soprattutto per l’insonnia da iperideazione e l’ansia da anticipazione, quando i nostri progetti divengono impegnativi e ci provocano ansia. E’ il tranquillante fitoterapico per eccellenza.

Fico: indicato per ansia da stress; serve a digerire gli eventi quotidiani grazie alla sua zione a livello intestinale e gastrico. Il fico riesce infatti a regolarizzare la secrezione di succo gastrico e regolarizza le distonie neurovegetative che agiscono sulla motilità del tubo digente. Indicato quindi quando le sindromi ansiose si accompagnano a sintomi gastroenterici quali bruciore di stomaco, ulcere ed alterazioni della motilità intestinale.

Questi tre fitoembrioestratti possiamo assumerli separatamente oppure miscelati in un unico prodotto, il Quiet fee.

 

Qualche consiglio veterinario:

il Quiet fee trova largo utilizzo per alleviare stati di ansia e di paura nei nostri compagni di vita con la coda. Alcune situazioni in cui ci può venire in aiuto sono: traslochi, lunghi viaggi, introduzione in casa di un nuovo animale o di un nuovo componente della famiglia (bambini) , oppure serate particolari come ad esempio nella notte di Capodanno o quando si sa che ci saranno fuochi artificiali. Anche durante temporali piuttosto intensi in quanto molti dei nostri animali sono terrorizzati da tuoni e fulmini.