Secondo le ultime statistiche, il popolo degli allergici è sempre più numeroso e viene stimato, o meglio dire sotto-stimato, intorno al 20%. Solo cinquant’anni fa, i pazienti “allergici” rappresentavano appena il 2 % della popolazione italiana.
Questo aumento si deve a numerosi fattori tra cui le modificate condizioni ecologiche, il cambiamento del modo di vita, l’assunzione massiccia e a volte indiscriminata di farmaci a totale soppressione di sintomi e malattie, in nome di una prevenzione che mette le basi per far diventare cronici i pazienti.

La reazione allergica è una reazione esagerata dell’organismo a sostanze (dette “allergeni”), in genere innocue per altre persone.

A livello psicologico è un’ aggressività divenuta materia. Manifesto cioè la mia sensibilità verso il mondo che mi circonda, anche verso minuscoli corpuscoli infinitesimali.
A tanto viene spinta la mia ipersensibilità. Non dimentichiamo che il fisico, l’esterno è l’espressione dell’interno e del pensiero di ciascuno di noi.

A riprova di questo nel congresso del 1998 a Birmingham è emerso un aspetto sostanzialmente nuovo per la medicina tradizionale e cioè che nell’organismo esista un fatto di infiammazione latente e persistente ( dovuta a varie noxe da quella ambientale a quella alimentare o altro ), per cui l’organismo si trova predisposto a scatenare una reazione acuta quando viene in contatto con un allergene. Questa è una visione “omeopatica” dell’allergia in quanto si considera il paziente in toto e non solo per un insieme di sintomi.
Ricordarsi che la rinite allergica è sempre uno sfogo di eliminazione tossinica dell’organismo e che, come tale, non va soppressa con farmaci che, pur alleviando momentaneamente il sintomo fisico, creano i presupposti di cronicità.
La prevenzione e una corretta alimentazione sono gli unici metodi efficaci per diminuire significativamente i fastidiosi sintomi delle allergie.

Questo è lo scopo della medicina omeopatica: trattare il paziente come un unicum, un’unità di psiche e soma dove il rimedio omeopatico, opportunamente prescritto dopo attenta anamnesi mentale, generale e fisica dal medico omeopata hahnemanniano, porterà all’equilibrio e quindi alla salute il paziente allergico.
In effetti tramite la Sperimentazione Pura sull’Uomo Sano, sappiamo con certezza quale sintomatologia e quale quadro morboso quel rimedio andrà a ristabilire.

Solo attraverso un ristabilirsi dell’equilibrio dell’Energia Vitale il paziente avrà una guarigione totale, profonda senza soppressioni che mettono le basi per una cronicità dei sintomi e un approfondimento, anche verso altri piani -psiche, umore, affettività- della malattia stessa.
Per dirla con il 1° paragrafo del Dr. Samuel Hahnemann : Una guarigione dolce, rapida e duratura.


Dottor Francesco Siccardi