Dottoressa Maria Desiderata D’Angelo -medico veterinario omeopatico

 

La vitamina C, o acido ascorbico, è universalmente riconosciuta come antiossidante e protettiva delle difese immunitarie, ma le sue proprietà sono di gran lunga più numerose.

Deve la sua azione alla capacità di ossidoriduzione e catalizzazione di diverse reazioni chimiche. Attraverso la donazione di un elettrone l’acido ascorbico favorisce l’eliminazione dei radicali liberi dall’ossigeno, favorendo così i fisiologici processi di difesa cellulare ed esplicando un’azione antiinvecchiamento.

Inoltre la vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro a livello intestinale, rendendo disponibile anche parte di quello contenuto nei vegetali.

In un uomo adulto il fabbisogno giornaliero medio si aggira intorno ai 60mg/die ed il corpo umano contiene circa 1500 mg.

 

Gli esseri umani e molti animali, come ad esempio le cavie peruviane, non posso sintetizzare la vitamina C, poiché carenti o deficitari dell’enzima deputato alla sua sintesi endogena, e devono quindi assumerla quotodianamete attraverso la dieta;

nella cavia la carenza di questa vitamina può avere effetti talvolta drammatici con insorgenza di gravissime patologie a livello dentale, muscolare e cutaneo.

Si pensi che il fabbisogno medio in questa specie è di c.a. 15-20 mg  per kg p.v./die, valori che devono essere raddoppiati in gravidanza e nei periodi di convalescenza o malattia.

 

Altri animali come il cane ed il gatto, sono invece in grado di sintetizzarla anche se l’assunzione con la dieta ne è carente.

Tuttavia in cani di razze predisposte alla displasia dell’anca, soprattutto in età pediatrica, alcuni autori suggerisco un’intergazione di questa vitamina, per favorire il corretto sviluppo della componente articolare poiché quest’ultima in associazione con altri condroprotettorei, è in grado di favorire la formazione ed il buon trofismo dei tessuti connettivi e del collagene.

Anche nel gatto con probelmi immunitari (FIV, FELV) può essere utile un’integrazione con vitamina C, che si può utilizzare in questa specie anche come acidificante delle vie urinarie per prevenire l’alcalinizzazione delle urine, fattore favorente disturbi urinari talvolta associati a formazione di calcoli vescicali.

 

Nell’uomo la carenza di vitamina C comporta una sindrome metabolica conosciuta come Scorbuto, e caratterizzata da fragilità capillare ed  emorragie diffuse, proprio a causa della mancata fromazione di sostanza intercellulare e collagene.

 

I casi di sovradossagio nell’uomo, benchè rari, possono provocare sindromi garstoenteriche, formazione di calcoli renali ed aborto spontaneo.

Gli effetti avversi della vitamina C, sebbene rari, comprendono gastralgia, nausea, insonnia e raramente reazioni allergiche nei soggetti predisposti.

 

DOVE TROVARE LA VITAMINA C

 

Gli alimenti più ricchi di vitamina C sono di origine vegetale, ed in particolare è presente negli agrumi, kiwi, pomodori, patate, broccoli, cavolfiori, patate, spinaci, fragole e melone.

La natura, nella sua enorme saggezza, mette a disposizione dell’uomo e degli animali che popolano la sua terra questi alimenti, proprio quando il fabbisogno di vitramina C aumenta, ovvero in autunno e primavera, quando ci si avvia verso le stagioni più critiche da un punto di vista climatico.

 

I fattori che invece “consumano” la vitamina C, sono il fumo, lo smog, lo stress.

Purtroppo frutta e verdura non freschissimi oppure conservati per lungo tempo e sottoposti a processo di lavaggio e/o cottura, riducono drasticamente la loro quota di vitamina C, talvolta anche in ragione del 70-75%.

In ragione di ciò si dovrebbero assumere quantitiativi di frutta e verdura davvero ingenti quotidianamente, per assicurarsi la giusta quantità di vitamina C giornaliera.

Ma come sempre, fortunanatamente, la natura ci viene in aiuto con una painta che né è naturalmte davvero ricca.

 

LA ROSA CANINA

 

Questa graziosa pianta della famiglia delle rosaceae, che si sviluppa come rampicante fino a 3 metri di altezza è diffusa in tutta Europa e cresce bene su terreni non troppo umidi.

 

I rami presentano delle spine acuminate, e per questo motivo la pianta che cresce all’ingresso dei boschi, veniva considerata un “dissuasore” che impediva agli intrusi di penetrare nel bosco;

in qualche modo anche il suo estratto funge da “dissuasore” impedendo all’uomo di ammalarsi e proteggendo “l’ingresso” del corpo umano, dall’invasione degli agenti patogeni, ovvero bocca, naso e gola.

La rosa canina ha infatti spiccate proprietà immunostimolanti e protettive soprattutto a livello dell’apparato ORL.

 

Oltre ad ingenti quantità di vitamina C, circa venti volte più concentrata rispetto a quella contenuta negli agrumi, la rosa canina contiene anche altre sostanze benefiche ed utili per l’organismo umano ed animale.

Tra queste: pectine e tannini, carotenoidi, flavonoidi ed antociani, oltre che acidi grassi essenziali e vitamina B.

 

Della pianta le parti che si utilizzano sono i frutti (cinorrodi) e le gemme.

Con le gemme si prepara il gemmoderivato molto utile per la sua azione antiinfiammatoria soprattutto in età pediatrica.

Più potente del gemmoderivato semplice, è il fito embrio estratto che si ottine ponendo a macerare i giovani getti embrionali della pianta, ricchi oltre che di sostanze chimiche, di energia propria della gemma gettante.

Il vantaggio del fito embrio estratto è infatti che essendo molto più concentrato la sua azione è più potente, sia a livello ponderale che energetico e per questo motivo sono sufficienti solo dalle 7 alle 10 gocce al massimo per un essere umano adutlo.

La quota di alcool è contenuta per cui anche la somministrazione ai bambini o agli animali è più agevole e ben tollerata.

 

Il suo utilizzo può aumentare la quota di immunoglobuline protettive circolanti dopo 3-6 mesi di terapia, nei soggetti immunocompromessi.

Sulle membrane mucose il fito embrio estratto di rosa canina riduce le infiammazioni, soprattutto a livello di importanti stazioni linfatiche, come le placche del Peyer a livello intestinale in corso di colite, oppure a livello di tonsille in caso di disturbi ORL.

Ha azione protettiva su polmoni, sierose ed osso.

Quindi utile sia nei soggetti in crescita che nei pazienti anziani affetti da osteoporosi.

 

A livello mentale il fito embrio estratto di Rosa canina infonde la forza necessaria per erigere una barriera e difendersi dall’esterno.