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1. Cosa significa la dicitura CH, K ,LM, sulle confezioni omeopatiche?

Queste sigle corrispondono sia alla diluizione sia al metodo di preparazione.

- CH: centesimale hahnemanniana: cioè ogni sostanza viene diluita in volume a 100, dinamizzata e nuovamente ridiluita, dinamizzata, ecc…

- K: Korsakoviana: invece che cambiare flacone ad ogni diluizione e dinamizzazione viene usato sempre lo stesso flacone, col vantaggio che possono rimanere adesealle pareti del contenitore particelle delle diluizioni precedenti, realizzando così un accordo di potenza, dalle diluizioni più basse a quelle più alte

- LM: cinquantamillesimali: è una delle ultime scoperte di Hahnemann per rendere sempre più efficace il rimedio col minor aggravamento possibile e seguono una diluizione particolare dove si alternano triturazioni con granuli di lattosio e diluizioni in soluzione alcolica al fine di diluire maggiormente il rimedio


2. Come somministrare i prodotti omeopatici ai bambini?

I rimedi omeopatici si possono somministrare tranquillamente ai bambini nella formula granuli in ragione di 3 granuli da ogni mezz'ora o ogni 4ore, secondo prescrizione medica o in formulazione gocce dynamis 18° in ragione di 5 gocce agitando 9 volte il flacone per dinamizzare la seconda assunzione rispetto alla prima, ecc… oppure, qualora non si trovassero le gocce si possono sciogliere 10 granuli del rimedio in mezzo litro di acqua naturale, attendere che si sciolgano, e somministrare un sorso di questa acqua, dinamizzando sempre la soluzione da un'assunzione all'altra


3. È possibile assumere medicinali omeopatici in gravidanza?

Sicuramente si, tanto che in omeopatia si parla di Eugenetica per riequilibrare mamma e feto al fine di avere un nascituro più sano ed equilibrato.

E' una medicina che non offende gli organi né della mamma né dell'embrione e si può usare sia per le comuni patologie (raffreddore, tosse, febbre, bronchite, nausea, ecc…) sempre sotto controllo medico, sia per rimedi costituzionali o di terreno al fine di fortificare la persona e il prodotto del concepimento.

A volte assumendo un rimedio possono comparire eczemi, diarree, catarro, ecc… e questo vuol dire che il rimedio ha innescato un'azione liberatoria tossinica verso l'esterno del corpo, contribuendo a ristabilire la salute all'interno dell'organismo.


4. È sicuro assumere prodotti omeopatici?

Se i rimedi sono di buona qualità e ottima fattura e prescritti dal medico in genere non si corrono rischi.

Spesso le persone fanno, senza la debita cultura, il fai da te e quindi può succedere di sbagliare rimedio, di vedere progredire la patologia con aggravamento dello stato generale, ecc…

Oppure se il rimedio non viene prodotto in modo corretto (Farmacopea, diluizione e dinamizzazione corretti, norme igieniche, ecc…) si può assumere un rimedio che non ha le caratteristiche del rimedio omeopatico, quindi affidarsi a Laboratori farmaceutici omeopatici di comprovata serietà e affidabilità.

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5. I bambini possono assumere la stessa quantità di medicinale omeopatico degli adulti?
Si il rimedio non è dose dipendente come il farmaco chimico o allopatico. Il rimedio omeopatico è uno stimolo che si dà al fine di far reagire la forza vitale, la mente e il fisico del paziente.


6. I medicinali omeopatici provocano assuefazione?
Il rimedio, quando prescritto dal medico con coscienza e conoscenza, ha una sua durata e validità d'azione, per cui stimolando a dovere l'organismo non è necessario assumere lo stesso farmaco per sempre. Quando cambia il quadro morboso generale del paziente il medico prescriverà un altro rimedio, senza correre rischi di assefuazione. In omeopatia si prescrive unicamente in base al quadro generale del paziente.


7. L'omeopatia e la fitoterapia sono la stessa cosa?
No sono due cose ben distinte, anche se erroneamente l'omeopatia viene definita la medicina delle erbe. La fitoterapia è una base di partenza per preparare i ceppi omeopatici, ma vengono prescritti con criteri totalmente differenti. Il rimedio omeopatico viene prescritto per la totalità dei sintomi del paziente e quindi si cura il malato per guarire il sintomo La fitoterapia riconosce un'indicazione sintomatologia, alla stregua della medicina tradizionale, anche se non è preparata con chimica di sintesi essendo la fitoterapia in tintura madre, cioè in macerazione o espressione in soluzione idroalcolica della pianta di partenza e deve la sua azione terapeutica a sostanze chimiche naturali, quali: auxine, giberelline, enzimi e ormoni vegetali, vitamine, oligoelementi, ecc…


8. Quali medici possono prescrivere medicinali omeopatici?
I medici che si sono formati alla scuola Hahnemanniana e che hanno studiato la Materia medica (raccolta di sintomi per ciascun rimedio dedotta dalla Sperimentazione del rimedio sull'uomo sano e per tale motivo prescritta sul malato) per cui conoscono perfettamente il quadro morboso di ciascun rimedio che corrisponde al quadro clinico che dovrà curare poi nel malato.


9. Si possono assumere contemporaneamente i rimedi omeopatici e farmaci allopatici?
E' una questione molto delicata che investe solo il medico e la esperienza. In genere è sempre meglio prescrivere il rimedio omeopatico, salvo quei casi in cui l'energia vitale del paziente sia insufficiente per poter reagire all'azione dinamica del rimedio o in quei casi dove siano farmaci importanti assunti da molto tempo o quando il paziente sia in pericolo di vita. E' per questo motivo che questo è un argomento di pertinenza medica.


10. Perchè i rimedi omeopatici non hanno il foglietto illustrativo?
I rimedi omeopatici unitari hanno la difficoltà di avere un foglietto illustrativo come il farmaco tradizionale in quanto ci sono rimedi che nel Repertorio omeopatico hanno 3000-5000-7000 sintomi, quindi per ogni rimedio ci vorrebbe un libro. Poi lo stesso rimedio potrebbe essere prescritto a 10 pazienti con 10 sintomatologie diverse e viceversa.