RICORDO DI EUGENIO FEDERICO CANDEGABE MAESTRO DELL’OMEOPATIA INTERNAZIONALE.

La mattina del 23 marzo 2019 è venuto a mancare a Buenos Aires il dott. Eugenio Federico Candegabe, grande maestro dell’Omeopatia argentina e internazionale. Aveva 94 anni. Laureatosi in medicina e chirurgia nel 1949, si era specializzato in pediatria (neurologia infantile) poi era nato il suo grande amore per l’Omeopatia che aveva studiato dal 1955 con il suo grande maestro e amico Tomàs Pablo Paschero. Si era diplomato nel 1960 all’Asociación Médica Homeopática Argentina (AMHA). Presto era diventato docente di Materia Medica e nel 1971 insieme a Paschero aveva fondato l’Escuela Médica Homeopática Argentina (EMHA), uno dei centri di formazione omeopatici più prestigiosi del mondo, in cui attualmente ricopriva la carica di Presidente Onorario. È stato vicepresidente della AMHA e fino al 1996 Presidente della LMHI per l’Argentina e ha presentato numerose relazioni ai suoi congressi mondiali.

È autore di alcuni dei libri di metodologia omeopatica più importanti mai scritti, come la “Materia Medica Comparata” vera summa del suo contributo alla comprensione del rimedio e del malato. In Italia ha tenuto diversi seminari sempre molto frequentati dal 1990 al 1997 e nel novembre 2003 a Tivoli, insieme al figlio Marcelo, omeopata molto conosciuto a livello internazionale, a Zalman Bronfman e a Juan Shaffer, ha dato vita a un indimenticabile IV Seminario Internazionale di Medicina Omeopatica, organizzato da CeMON Presidio Omeopatia Italiana, dal titolo “I Maestri della Materia Medica”, in cui aveva illustrato il suo metodo della Materia Medica Comparata e l’aveva voluto fare in italiano, senza traduzione, a testimonianza del profondo legame che aveva con il nostro paese.

Vicino alla figura del grande omeopata trovava spazio e risalto la sua dimensione di uomo gentile e cordiale, dotato di una ironia sottile e di una eleganza interiore che rimaneva impressa in chiunque avesse occasione di intrattenersi con lui. Facciamo le nostre condoglianze più sentite alla moglie Sarita e al figlio Marcelo cui toccherà l’arduo compito di portare avanti un lavoro monumentale e di grande importanza per lo sviluppo della medicina omeopatica.

Arrivederci Eugenio, la terra ti sia lieve.

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