MOIO DELLA CIVITELLA (SA) – XIII FESTIVAL DELL’OMEOPATIA HAHNEMANNIANA – LA NOSTALGIA NEL GRANDE OSPIZIO OCCIDENTALE
Associazione Cilentana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana
Inizia: 18 Settembre 2026 alle 15:00 / Finisce: 20 Settembre 2026 alle 13:00

Relatore/i:
Dott. Antonio Vitiello - Dott.ssa Gloria Alcover Lillo - Dott. Andrea Brancalion - Dott Domenico De Carlo - Dott.ssa Rossana Becarelli - Dott. Giovanni De Vita - Dott. Claudio Colombo - Dott. Pietro Di Lorenzo - Prof.ssa Fulvia D'Aloisio - Dott. Massimo Folador - Dott. Giovanni Canora - Dott. Gianluca Lisi - Dott.ssa Giusi Del Giudice - Dott. Catello Parmentola - Michele Schiavino
Obiettivi:
La nostalgia è una singolare forma di dolore, è un sentimento di privazione che nasce dalla lontananza di una persona, di un luogo, di una età, di un tempo, che non torneranno più.
È il rimpianto, la perdita, la mutilazione. Si affianca al mal du pays natal, al blues, alla saudade. A tutte quelle antiche anime della malinconia, che nella perdita, nella separazione, nell'abbandono costretto della terra, del villaggio, della casa, degli amori, hanno la loro ferita più profonda. Colpisce soprattutto i migranti, gli emigranti, gli esiliati, i contadini, i pastori, i poeti, gli scrittori, gli artisti. La nostalgia diventa Musa, dal dolore della perdita nasce la musica, il canto, la poesia, la danza, il colore, la forma, la parola. Il dolore che partorisce stelle.
Il Grande Ospizio Occidentale, invece, non è solo il titolo di un libro, ma è il mondo occidentale in cui viviamo: un gigantesco esperimento di ingegneria sociale, descritto da Eduard Limonov, come "Il migliore degli inferni possibili". Un mondo dove, al posto della tirannia totalitaria di una volta, si è sostituita una tirannia morbida, di controllo e di indirizzo del pensiero e di ogni attività umana. Se la prima intendeva trasformare il mondo in una cella di isolamento, la seconda vuole fare dell'uomo un animale domestico che giura fedeltà allo Stato ogni giorno, avendo perduto i propri privilegi essenziali: indipendenza e libero arbitrio.
La nostalgia è il segnale, il sintomo di un disagio dovuto a uno sradicamento esistenziale di cui il Grande Ospizio Occidentale è la causa e la spiegazione: la perdita di un mondo e di un modo di vivere che sapeva soddisfare i bisogni umani profondi, la crescita di un mondo, come quello di oggi, che fornisce comfort ma rende la vita superficiale, sostanzialmente inutile. La nostalgia è la dominante emotiva dell'Occidente in crisi: quella dell'uomo della post modernità rivolto, con lo sguardo, al passato.
Non riservato
Organizzatore:
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Luogo:
Centro Polifunzionale “Enzo D’Urso”
Via Vincenzo d’Orsi 43
Prezzo:
Gratuito
