
In Italia la carenza è diffusa nonostante il sole. Nuovi studi da Verona spiegano quando assumerla, con cosa e perché l’orario conta davvero.
C’è un paradosso che i dati continuano a confermare: l’Italia è uno dei Paesi più soleggiati d’Europa, eppure l’ipovitaminosi D è tra le carenze nutrizionali più diffuse nella popolazione. Oltre 9 anziani su 10 presentano livelli insufficienti. Circa la metà dei giovani adulti è nella stessa situazione. Il problema, spesso, non è solo quanto vitamina D si assume – ma quando e come.
Il tema è stato al centro del convegno nazionale “Ti racconto la storia…D”, tenutosi a Verona il 22 e 23 maggio 2026. L’incontro ha riunito specialisti e ricercatori per fare il punto sulle evidenze più recenti riguardanti il colecalciferolo, con attenzione particolare agli anziani, ai pazienti fragili e all’appropriatezza prescrittiva.

