Ecologia e Ambiente: Le zanzare tropicali portano in Italia nuove malattie

14 Luglio 2026

 

Google vuole rilasciare 32 milioni di zanzare sterili tra Florida e California per arginare dengue e chikungunya. Nel frattempo, in Italia i casi autoctoni di arbovirosi crescono di anno in anno. Il clima che abbiamo alterato ci restituisce malattie un tempo lontane – e le risposte non sono ancora all’altezza delle domande.

Le zanzare tropicali portano in Italia nuove malattie

Nel 2025 l’Italia è stata il Paese europeo più colpito dal virus West Nile. I casi di chikungunya sono passati da 17 a 469 in un solo anno – la maggior parte contratti sul territorio nazionale, senza alcun viaggio in zone a rischio. E il 2024 ha già scritto un record: il focolaio di dengue più grande mai registrato in Europa, con 223 casi autoctoni nelle Marche.

Non è una coincidenza, e non è sfortuna. È il risultato diretto del cambiamento climatico: temperature più miti d’inverno, stagioni più lunghe, città più calde. Ogni grado in più di temperatura aumenta di oltre il 20% il rischio di trasmissione delle principali arbovirosi. Le zanzare tropicali non sono più lontane – sono già qui, e si stanno stabilizzando.

La risposta di Google è ambiziosa: rilasciare 32 milioni di zanzare maschio sterili in Florida e California, incapaci di riprodursi, per far crollare le popolazioni di Aedes aegypti. I risultati a Singapore sono stati notevoli. Ma quante certezze abbiamo sull’impatto di decine di milioni di insetti biologicamente alterati su ecosistemi già fragili?

In questo articolo: i dati epidemiologici più recenti sull’Italia, il meccanismo biologico che lega temperatura e diffusione dei virus, il progetto Debug di Google e cosa possiamo fare concretamente oggi per proteggerci.

 

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